Regolamento d'Istituto

Regolamento scolastico dell'Istituto Professionale Statale per i Servizi e l'Industria "Mario Carrara" di Guastalla in vigore dall’anno scolastico 2014/2015.

 

 

Regolamento di Istituto 2014-2015

Principi ispiratori del regolamento dell’Istituto Professionale


Il regolamento dell’Istituto nasce dall’esigenza di fornire a tutti coloro che operano, a diverso titolo, all’interno della scuola, una guida per l’azione ed un modello di comportamento, atti ad assicurare, nella logica della collaborazione e del rispetto reciproco, il raggiungimento degli obiettivi educativi, culturali, professionali per cui l’Istituto esiste.

La proposta formativa complessiva è elaborata autonomamente dagli organismi collegiali della scuola all’interno delle coordinate normative nazionali, delle direttive e circolari del Ministero della Pubblica Istruzione e delle direttive emanate dalla Comunità Europea. I valori, a cui si ispira il presente regolamento, sono quelli di una comunità educante che riconosce come punto di riferimento generale:

  • La Costituzione Italiana;
  • La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo;
  • La Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia;
  • Lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

Gli scopi, che il Regolamento si pone, sono, quindi, nell’ordine:

  • Contribuire a creare un clima favorevole all’insegnamento e all’apprendimento, atto soprattutto a sostenere l’impegno degli studenti che presentino maggiori difficoltà sul piano sociale, familiare e culturale;
  • Salvaguardare il benessere psicologico e fisico di studenti, docenti, personale non docente e di chiunque altro frequenti stabilmente o saltuariamente i locali e le attività dell’Istituto;
  • Suggerire un modello di comportamento socialmente e professionalmente positivo, affiancandosi così all’opera didattico-educativa vera e propria;
  • Fornire indicazioni pratiche relative all’utilizzo proficuo di strutture ed attrezzature (aule, laboratori, biblioteche, palestre, ecc.), di cui l’Istituto dispone;
  • Conservare nelle migliori condizioni strutture ed attrezzature, prevenendo i possibili danni e creando le condizioni per una tempestiva riparazione di quelli eventualmente occorsi.

Il Regolamento poggia su una logica educativa e preventiva e solo in ultima istanza ricorre a strumenti di ordine coercitivo, ove cioè i primi interventi si fossero rivelati inefficaci o lo richiedesse l’urgenza della salvaguardia dell’incolumità delle persone. Ogni operatore ed utente, all’interno dell’Istituto, è pertanto tenuto a conoscerlo, ad applicarlo ed a farlo applicare. Esso andrà letto e discusso in ogni classe, a cura dei docenti di Lettere e di Diritto, ed affisso, oltre che in bacheca, anche all’interno di ogni aula e laboratorio.

 

Modifiche

Eventuali modifiche o sostituzioni del presente regolamento dovranno essere presentate, in un progetto redatto in articoli, da almeno un terzo dei componenti il Consiglio d’Istituto ed approvate a maggioranza da due terzi, previa consultazione degli studenti.

 

Entrata in vigore

Il presente regolamento vige dall’anno scolastico 2014/2015. Quanto non previsto dal presente regolamento resta disciplinato dalle norme vigenti in materia.

 

 

Sezione STUDENTI E GENITORI

 

ART. 1 - I Diritti degli alunni

Gli alunni devono essere rispettati nella loro dignità di persone inserite nel sistema a più soggetti che connota la complessità dell’organizzazione scolastica.

Hanno diritto, singolarmente o associandosi, a manifestare liberamente il proprio pensiero anche tramite la diffusione di materiali e l’affissione di volantini, documenti e altro nella bacheca riservata alle loro comunicazioni. I materiali affissi o fatti circolare devono consentire l’identificazione dell’alunno che li ha prodotti o che li diffonde ed essere vistati dalla Presidenza o da un collaboratore che entreranno nel merito dei contenuti solo nel caso vi ravvisino violazioni delle vigenti disposizioni di legge. Hanno diritto, altresì, alla riservatezza, nel rispetto della normativa vigente. Possono, anche su loro richiesta, essere richiamati, nel caso in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, ad esprimere la propria opinione mediante una consultazione.

 

Hanno diritto a conoscere:

  • gli obiettivi trasversali, educativi e didattici fissati dal Consiglio di classe e dal Collegio dei docenti;
  • gli obiettivi intermedi e finali di ogni disciplina, i tempi e i modi di svolgimento delle unità didattiche e dei moduli;
  • i criteri adottati nella valutazione periodica, nella valutazione finale e nella correzione degli elaborati scritti;
  • il livello del proprio rendimento scolastico.

Hanno diritto a conoscere, con congruo preavviso, la data di somministrazione  delle prove di verifica. I docenti devono evitare il sovrapporsi di più prove scritte  nell’arco delle ore di lezione di una stessa giornata. La data delle prove, opportunamente concordata, costituisce impegno di lealtà e di responsabilità e non può essere elusa se non per gravi motivi comunicati in anticipo, fatti salvi, ovviamente, i motivi di salute. Anche in quest’ultimo caso, i compiti vanno recuperati.

Hanno diritto a prendere visione della correzione delle prove di verifica entro il termine massimo di 15 giorni dalla somministrazione. Hanno diritto ad una razionale distribuzione dei compiti da svolgere a casa. A tal fine i docenti del Consiglio di classe operano nell’ambito di un coordinamento didattico che, tenuto conto di realistici tempi di studio, contribuisca ad evitare sovraccarichi.

Hanno diritto a usufruire, anche al pomeriggio, degli spazi scolastici, secondo la programmazione stabilita dal Consiglio d’Istituto e sulla base di precise assunzioni di responsabilità qualora non sia prevista la presenza di insegnanti. In questo caso gli alunni richiedenti, necessariamente maggiorenni, firmano un apposito modulo in segreteria per assunzione di responsabilità.

I diritti di cui al comma 8, art. 2 del D.P.R. 29/5/98, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti) possono essere fatti valere all’interno delle compatibilità dei tempi e delle risorse predisposte dalla scuola e dagli enti preposti.

 

ART. 2 – Doveri degli alunni

Gli alunni devono mantenere un comportamento educato, dimostrando, e vicendevolmente esigendo, assoluto rispetto delle persone, delle strutture, delle attrezzature e dell’ambiente.

Particolare senso di responsabilità viene richiesto agli alunni durante le ore pomeridiane, onde garantire l’incolumità personale e il rispetto di persone e cose. Non è consentito affiggere materiale propagandistico dei partiti politici, diffondere e distribuire materiale pubblicitario, commerciale o che possa offendere la sensibilità delle persone. Eventuali deroghe devono essere concesse dal Dirigente Scolastico. La gentilezza, dei modi e del linguaggio, è lo stile relazionale desiderabile nella scuola perché contribuisce e a creare un clima sereno ed accogliente. Gli alunni sono tenuti ad osservare rigorosamente le disposizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente. Gli alunni o le classi che arrecano danni alle strutture, alle suppellettili e alle attrezzature scolastiche incorrono nel risarcimento del danno economico, e in una sanzione tra quelle previste dal regolamento di disciplina. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni in materia di raccolta differenziata.

 

ART. 3 - Divieto di fumare

Gli alunni ed i docenti sono tenuti a collaborare alla conservazione tutela di un ambiente scolastico sano e salubre. E’ vietato fumare nei locali della scuola e negli spazi aperti di pertinenza dell’istituto ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

I trasgressori saranno sanzionati a norma di legge.

 

ART. 4 - Ingresso motorini e biciclette

Il Dirigente Scolastico può autorizzare, all’inizio dell’anno scolastico, il parcheggio dei motorini nel cortile della scuola, a condizione che i conducenti entrino a motore spento. In nessun caso è permesso il parcheggio davanti alle uscite di sicurezza e ai cancelli. I trasgressori incorreranno, comunque, in una sanzione disciplinare tra quelle previste dal regolamento di disciplina e dal codice stradale.

Nel caso di autorizzazione al parcheggio interno, la scuola non assume alcuna responsabilità in merito alla custodia dei motorini e delle biciclette. Qualsiasi incidente provocato dall’inosservanza del presente articolo comporta responsabilità individuali, per i maggiorenni e dei genitori o dell’esercente la potestà, per i minorenni.

 

ART. 5 - Entrata nell’Istituto

La prima ora di lezione inizia alle ore 7,55 per tutte le sedi. Gli alunni possono entrare nei locali della scuola a partire dalle ore 7,40 e devono essere presenti in classe per l’inizio delle lezioni. L’alunno che arriva in ritardo entro le ore 8,05, è ammesso in classe dall’insegnante dietro presentazione della ricevuta rilasciata dal totem o dietro giustificazione.

Lo studente che arriva dopo le ore 8,05, deve ritirare la ricevuta dal totem (per la sede di Guastalla) e presentarsi in vicepresidenza (in entrambe le sedi). L’alunno verrà trattenuto e sorvegliato  per poi essere ammesso in classe soltanto all’inizio dell’ora successiva.

La scuola potrà effettuare controlli a campione delle autocertificazioni. Non è consentito l’ingresso in ritardo oltre le ore 9,00 se non con adeguata documentazione e, se minorenni, accompagnati dai genitori. Dopo cinque ritardi immotivati viene irrogata una nota disciplinare e viene convocata la famiglia per giustificarli.

 

ART. 6 - Ore intermedie

Gli alunni devono trovarsi in classe quando entra l’insegnante. Durante i cambi d’ora non è consentito uscire dall’aula se non si è stati autorizzati dall’insegnante. Il permesso di uscita dall’aula va richiesto solo per motivi eccezionali, riguarda solo un alunno per volta ed è consentito per il tempo strettamente necessario

Gli alunni non possono recarsi ai distributori automatici e ai punti di rivendita delle merende durante le ore di lezione.  Gli alunni non potranno abbandonare l’aula neppure al termine dei compiti scritti o delle prove. Gli studenti sorpresi a vagare per l’Istituto durante le ore di lezione senza motivo e senza l’autorizzazione dell’insegnante dopo un primo richiamo saranno oggetto di sanzioni ai sensi del successivo Art. 16.

E’ proibito sostare nei laboratori durante l’intervallo. Gli alunni possono accedere ai corridoi dell’Istituto e ai cortili interni con l’obbligo di mantenerli nelle condizioni di ordinaria civiltà. Al termine della ricreazione, gli alunni che tardano a rientrare in classe saranno riammessi dal docente della quarta ora, con nota disciplinare.

 

ART. 7 - Uscita dall’Istituto

L’alunno minorenne può uscire dalla scuola in anticipo rispetto al termine delle lezioni o delle attività obbligatorie solo se prelevato personalmente dal genitore o da persona delegata ai sensi della normativa vigente. All’alunno maggiorenne l’uscita anticipata sarà concessa solo con documentazione comprovante la necessità, previo contatto con la famiglia, da presentare all’inizio delle lezioni in vicepresidenza (in entrambe le sedi). Sarà cura del docente della prima ora annotare tale richiesta di uscita anticipata sul registro di classe. La vigilanza della scuola sull’alunno cessa dal momento dell’uscita. Per le uscite anticipate occorre sempre preventivamente passare dalla

vicepresidenza dopo aver ritirato dal totem la ricevuta (per la sede di Guastalla). Nel caso di uscita anticipata stabilita dalla scuola, gli alunni possono uscire solo se muniti del permesso scritto firmato dal genitore.

 

ART. 8 – Assenze

La frequenza costituisce un preciso obbligo scolastico ed è un indicatore fondamentale di collaborazione alla realizzazione del Piano dell’offerta formativa.

Le assenze pertanto debbono essere contenute solo ai casi di motivata necessità. Per l’ammissione alla classe successiva gli alunni dovranno aver frequentato i ¾ dell’orario annuale (DPR 122/2009). Dopo 6 giorni di assenza consecutiva è necessario esibire il certificato del medico curante. Dopo tre giorni di assenza, viene convocata la famiglia per giustificare anche se lo studente è maggiorenne. Per assenze programmate è necessaria la comunicazione scritta preventiva alla segreteria o al responsabile di sede.

 

ART. 9 - Tesserino personale dello studente e password della famiglia 

  1. Il tesserino personale dello studente (badge) è il documento indispensabile per l’identificazione dell’alunno da parte del sistema informatico di Istituto preposto al controllo delle presenze ed alla registrazione degli ingressi in ritardo e delle uscite anticipate. Il badge deve sempre essere portato a scuola, la sua dimenticanza frequente o il suo uso improprio costituiscono infrazioni disciplinari a norma dell’art. 16.

In caso di smarrimento o deterioramento del tesserino personale, gli interessati dovranno farne denuncia in segreteria e  chiederne un duplicato il più rapidamente possibile anche per evitare che del badge possa essere fatto un uso improprio da parte di terzi, con potenziali conseguenze a carico dell’intestatario. In caso di emissione di un duplicato verrà addebitato il valore del tesserino stesso, quantificato in € 10,00 e rivedibile con provvedimento del Consiglio di Istituto.

  1. La password che ogni famiglia riceve dalla scuola è lo strumento indispensabile per accedere alle informazioni relative alla situazione scolastica dell’alunno. La responsabilità della conservazione e della protezione della password è a carico di coloro che esercitano la potestà parentale. Questi possono, decidere di comunicargli la password per consentirgli di accedere a tutte le informazioni che lo riguardano. In ogni evenienza, è opportuno tener presente che, ove più soggetti siano a conoscenza della password ognuno di essi può, anche senza informare gli altri o contro il loro parere, modificare la password stessa ed escludere di fatto tali persone dall’accesso al sistema. Si fa inoltre presente che l’indebita comunicazione della password a terzi o estranei può comportare la sua diffusione incontrollata e quindi l’accesso, da parte di soggetti non autorizzati, ai dati personali, anche sensibili, dell’alunno: in tale eventualità la scuola non potrà essere ritenuta responsabile di violazione della privacy. Lo smarrimento o la violazione della password dovranno essere denunciati al più presto in segreteria al fine di ottenere il blocco del vecchio codice e l’emissione di una nuova password.

 

ART. 10 – Manifestazioni

Il Consiglio d’Istituto, sulla base di serie motivazioni d’interesse generale, può autorizzare la partecipazione degli studenti, o di una loro delegazione, a manifestazioni cittadine o a carattere nazionale. Detta partecipazione, per gli alunni minorenni, è in ogni caso subordinata all’autorizzazione del genitore o dell’esercente la potestà.

Nel caso di manifestazione approvata solo dalla componente alunni, la scuola non assume alcuna responsabilità in merito alla sicurezza e alla sorveglianza.

 

ART. 11 - Ricevimento famiglie

I familiari possono conferire con i docenti durante due incontri pomeridiani, secondo il calendario reso noto dalla Presidenza. I genitori possono conferire con gli insegnanti anche di mattina, nell’ora della settimana annualmente programmata previo appuntamento concordato con l’insegnante. Dietro segnalazione del Consiglio di classe i genitori vengono invitati ad un colloquio con il docente coordinatore.

 

ART. 12 - Utilizzo delle strutture e delle attrezzature

Le strutture e attrezzature, sia delle aule che dei laboratori, che degli altri spazi, sono essenziali per le attività didattiche e quindi vanno mantenute sempre al più alto standard di funzionalità. E’ responsabilità di tutti gli utenti la loro conservazione ed eventuale manutenzione, sulla base delle indicazioni fornite annualmente dal Consiglio d’Istituto, dalla Presidenza, dai Responsabili e dai Tecnici di laboratorio. Gli insegnanti provvederanno annualmente a fornire indicazioni adeguate, sia alla Presidenza per eventuali acquisti, sia agli studenti per un corretto approccio alle materie.

Sulla base di questi principi potranno venire addebitati gli eventuali danni arrecati; qualora non fosse possibile individuare il responsabile, potrà essere chiamato a rispondere, anche pecuniariamente, del danneggiamento l’intero gruppo utente del servizio (con riferimento all’orario e alla collocazione). In caso di danneggiamento volontario, potranno essere adottati i provvedimenti disciplinari che Presidenza e Consiglio di classe riterranno più opportuni

Per quanto riguarda la pulizia, si richiama l’attenzione di tutte le componenti sull’importanza che ogni spazio, compresi quelli esterni, venga mantenuto nel più accurato ordine sia perché molte attrezzature sono delicate, sia perché tale atteggiamento è aspetto importante di civiltà e professionalità.

E’ vietato agli studenti fare richiesta di fotocopie, a meno che non siano espressamente autorizzati dal docente.

 

ART. 13 – Telefoni cellulari

Si richiamano le Linee di Indirizzo del MPI del 15/03/2007 con le quali si ribadisce l’assoluto divieto di utilizzare il telefono cellulare durante le ore di lezione o di farne un uso improprio.

Qualora uno studente venga sorpreso nell’utilizzo del cellulare, il docente procederà al ritiro dell’apparecchio e alla sua consegna in Segreteria alunni. Al primo ritiro il cellulare sarà restituito all’alunno solo al termine delle lezioni; se il fatto dovesse ripetersi il cellulare verrà riconsegnato solo ad un genitore. Per la prima e la seconda volta in cui viene ritirato il cellulare, il docente irroga la nota disciplinare, alla terza volta è prevista la sospensione dall’attività didattica con obbligo di frequenza o attività alternativa.

In caso di utilizzo del cellulare per registrazioni, foto,riprese video che, oltre a non essere autorizzate, arrechino danno, offesa e configurino ipotesi di reato,saranno applicate sanzioni più rigorose che potranno anche condurre alla non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di Stato, inoltre si sporgerà formale denuncia all’autorità competente.

Nessuna responsabilità può derivare all’istituto per il furto di un cellulare.

 

ART. 14 – Sorveglianza

La sorveglianza degli alunni è compito del personale docente. In assenza del docente la vigilanza compete al personale ausiliario, secondo il piano distributivo redatto dal Dsga.

 

ART. 15 - Mancanze disciplinari

Il presente Regolamento è applicativo dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, ai sensi del DPR 235/2007 e individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, con riferimento ai doveri di cui all’art. 3 del DPR 29/05/1998, n. 249

Costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:

  • Ritardare
  • Dimenticare frequentemente o utilizzare in modo improprio il badge
  • Non portare il materiale didattico occorrente
  • Disturbare le attività didattiche
  • Tenere acceso il cellulare o altri apparecchi elettronici o farne un uso improprio
  • Adottare un linguaggio offensivo verso gli altri
  • Sporcare l’ambiente scolastico
  • Danneggiare materiali, arredi, strutture
  • Usare violenza psicologica verso gli altri
  • Usare violenza fisica verso gli altri
  • Commettere reati
  • Mettere a rischio l’incolumità delle persone
  • Sporgersi dai davanzali, gettare oggetti e urlare dalle finestre

In caso di mancanze disciplinari gli organi di cui all’art. 17 valutano l’opportunità di irrogare le sanzioni di cui al successivo art. 16.

Per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame, le relative sanzioni sono inflitte dalla commissione d’esame e sono applicabili anche a candidati esterni.

 

ART. 16 - Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. L’alunno non può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato, dall’organo competente a irrogarle, a esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni sono ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.

Per gli alunni che pongono in essere comportamenti che configurano mancanze disciplinari è previsto quanto segue:

  1. alla seconda nota disciplinare si avvisa telefonicamente la famiglia;
  2. alla terza nota disciplinare si procede alla sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza, per un numero di giorni proporzionale alla gravità dell’azione.

MANCANZE DISCIPLINARI

SANZIONI

ORGANI CHE IRROGANO LA SANZIONE

PUNTO 1

comportamenti che arrecano danno a strutture e/o attrezzature della scuola o di persone in essa operanti o esterne ad essa esempi:

  • scrivere sui muri, porte, banchi, altri arredi e attrezzature
  • rotture e danneggiamenti di vetri, porte, muri, arredi, attrezzature, libri e oggetti vari
  • alterazione o danneggiamenti di registri e altri documenti della scuola
  • sottrazione di beni, valori, oggetti della scuola o di terzi
  • lancio di oggetti contundenti all’interno e verso l’esterno della scuola

Obbligo di rifondere il danno e a seconda della gravità del fatto:

  1. nota disciplinare
  2. oppure, secondo i casi sospensione dalle lezioni (fino a 15 giorni)

Docente oppure D.S.
D.S. su delibera del C.d.C.

PUNTO 2

frequenza scolastica irregolare. Esempi:

  • ritardi nell’ingresso
  • dimenticanza frequente o uso improprio badge
  1. dopo cinque ritardi rispetto all’inizio delle lezioni: nota disciplinare
  2. dopo tre rientri ritardati in classe nei cambi d’ora e dopo l’intervallo: nota disciplinare
  3. dimenticanza del badge per cinque volte:nota disciplinare

Docente oppure D.S.

PUNTO 3

Comportamenti che contrastino con le disposizioni circa le norme di sicurezza e di tutela della salute. Esempi:

  • portare con sé oggetti pericolosi o dannosi alla salute (alcolici e superalcolici)
  • azionare immotivatamente sistemi di allarme
  • contravvenire al divieto di fumare
  • mettere in atto comportamenti pericolosi o dannosi per sé e per gli altri, o vietati dalla legge (esempio portare armi, droga etc.)
  1. nota disciplinare
  2. oppure, a seconda della gravità, sospensione dalle lezioni (fino a 15 giorni)
  3. applicazione delle norme di legge previste nei diversi casi ed eventuale segnalazione del fatto agli organi competenti .

Docente oppure D.S.
D.S. su delibera del C.d.C.

PUNTO 4

Comportamenti che recano turbativa al normale andamento scolastico. Esempi:

  • comportamento scorretto in classe o nella scuola
  • azioni di ostacolo all’attività didattica
  • uso di apparecchiature non consentite (come telefoni cellulari, radio, riproduttori, ecc.)
  1. nota disciplinare
  2. in caso di recidiva: sospensione dalle lezioni (fino a 5 giorni)

Docente oppure D.S.
D.S. su delibera del C.d.C.

PUNTO 5

Comportamenti che recano offesa a persone, insulto alle istituzioni, alle convinzioni religiose ed etiche dei singoli o alle appartenenze etniche. Esempi:

  • insulti verbali o scritti
  • atteggiamenti discriminatori o diffamatori
  • aggressione verbale ad alunni, docenti, personale, genitori o esterni presenti nella scuola
  • aggressione fisica ad alunni, docenti, personale, genitori o esterni presenti nella scuola

Comportamenti che causano impedimento alla libera espressione di idee o al servizio che la scuola eroga. Esempi:

  • ostacolare l’ingresso di alunni, docenti, personale della scuola
  • ostacolare lo svolgimento delle attività della scuola
  • impedire in qualsiasi forma la libera espressione di chiunque
  1. nota disciplinare
  2. in caso di recidiva: sospensione dalle lezioni (fino a 5 giorni)
  3. nei casi particolarmente gravi sospensione dalle lezioni fino all’espulsione dall’Istituto ed eventuale segnalazione del fatto agli organi competenti

Docente oppure D.S.
D.S. su delibera del C.d.C. o C.d.I.

 

 
ART. 17 – Procedimento disciplinare

Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue: contestazione dei fatti da parte del docente o del dirigente scolastico; esercizio del diritto di autodifesa da parte dello studente; decisione.

  1. Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.
  2. Per le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, prima dell’irrogazione della sanzione, è previsto un colloquio di audizione in cui lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori, del dirigente, del coordinatore di classe e degli insegnanti che hanno inflitto le note disciplinari.
  3. Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con attività in favore della comunità scolastica.
  4. In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del dirigente scolastico o del Coordinatore di classe.
  5. Il procedimento disciplinare deve concludersi nel più breve tempo possibile, rispetto al momento in cui è stata rilevata la mancanza

 

ART.18 - Organo di garanzia e impugnazioni

  1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso il ricorso, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di garanzia interno alla scuola.
  2. Dell’Organo di garanzia fanno parte: un docente designato dal Consiglio d’istituto, un rappresentante eletto dagli studenti, un rappresentante eletto dai genitori e il dirigente scolastico che lo presiede. Dura in carica due anni.
  3. L’Organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o dei genitori, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
  4. Le riunioni dell’organo di garanzia hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
  5. L’organo è convocato dal Presidente, di norma, con un preavviso non inferiore a cinque giorni, mediante avviso individuale.
  6. L’organo deve pronunciarsi entro sette giorni dalla notificazione del ricorso.
  7. Le funzioni di segretario sono affidate dal Presidente a un membro dell’organo stesso.
  8. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti.
  9. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Si intendono voti validamente espressi anche i voti degli astenuti, pertanto la maggioranza assoluta si ottiene calcolando la metà più uno dei votanti.
  10. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
  11. La votazione avviene in modo palese per alzata di mano.
  12. Il Direttore dell’USR o un dirigente da questi delegato decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro la violazione del presente regolamento e dello statuto.

 

ART. 19 - Funzionamento organi collegiali

Salvo casi di improrogabile, motivata ed urgente necessità, il Consiglio d’istituto è convocato con un preavviso di almeno 5 giorni, mediante affissione all’albo generale d’Istituto, avviso con circolare e presa visione di ciascun interessato, o lettera diretta ai singoli componenti. Tale convocazione deve contenere l’ordine del giorno. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario, approvato dai componenti l’organismo seduta stante, o al massimo all’inizio della seduta successiva.

Il Consiglio d’Istituto è presieduto da un genitore eletto a maggioranza assoluta tra i rappresentanti dei genitori  degli alunni; qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Può essere eletto anche un vice presidente con le stesse modalità previste per il presidente.

Nella prima seduta il Consiglio d’Istituto elegge, nel suo seno, una Giunta Esecutiva composta da un docente, da un non docente, da un genitore e da un rappresentante degli studenti. Della Giunta fanno parte di diritto il Preside, che la presiede, ed il Dsga. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente.

Il Consiglio di classe è convocato dal Capo d’Istituto sulla base di una programmazione annuale o di necessità emergenti nel corso dell’anno scolastico, debitamente comunicate nei tempi previsti.

Le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.

Le assemblee studentesche, di classe o d’Istituto, sono gestite autonomamente dagli studenti quale occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento di problemi della scuola e della società. E’ consentito lo svolgimento di una assemblea d’Istituto ed una di classe al mese. La prima nel limite delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore. Non è consentito chiedere assemblee di classe o di istituto negli ultimi trenta giorni di lezione. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

Alle assemblee d’Istituto svolte durante l’orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno.

Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.

Su richiesta di due terzi degli studenti, le ore destinate alle assemblee di classe o d’Istituto possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario  e di lavoro di gruppo o per un’attività integrativa culturale o sportiva. Non possono aver luogo assemblee nel primo mese di scuola e nel mese conclusivo delle lezioni.

L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco d’Istituto. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere presentati al Preside almeno 5 giorni prima. La richiesta dell’assemblea di classe va presentata in vicepresidenza con un preavviso di 5 giorni. Durante l’assemblea di classe la sorveglianza degli alunni è affidata al docente in servizio nell’ora in cui è stata autorizzata.

Durante l’assemblea d’Istituto i docenti vigileranno sulla base del piano predisposto dalla presidenza. L’assemblea d’Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento e inviarlo in visione al Consiglio d’Istituto. Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Il Preside o un docente delegato hanno potere d’intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea. In caso di comportamenti scorretti, i responsabili incorreranno comunque in una sanzione disciplinare tra quelle previste.

Al termine dell’assemblea d’Istituto, e dopo il contrappello effettuato nelle rispettive classi dal docente in servizio, gli alunni sono autorizzati ad uscire. L’uscita non è consentita, comunque, prima delle ore 11,55. Nel caso di scioglimento dell’assemblea d’Istituto, per violazione del regolamento o per constatata impossibilità di un ordinato svolgimento, gli studenti sono tenuti a rientrare nelle rispettive classi per proseguire l’attività didattica fino al termine delle lezioni.

I genitori degli alunni possono riunirsi in assemblee di classe o costituire un Comitato. L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nel consiglio di classe. Il presidente del Comitato può convocare l’assemblea dei genitori all’interno dell’istituto scolastico, concordandone data e orario con il dirigente scolastico. L’assemblea deve svolgersi al di fuori dell’orario delle lezioni. Il Comitato dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento e inviarlo in visione al Consiglio d’Istituto.

 

ART. 20 – Patto educativo e di corresponsabilità


Patto educativo di corresponsabilità (ai sensi del DPR 21 novembre 2007 n. 235)

 

L’alunno ________________________________ classe___________ la sua famiglia rappresentata da____________________________nel ruolo di ____________________ (padre, madre, tutore, studente maggiorenne) e l’Istituto Pofessionale di Guastalla rappresentato dal Dirigente Scolastico firmano, ai sensi del DPR n. 235 del 21 novembre 2007, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, obbligatorio e vincolante, valido per tutta la permanenza dell’alunno nella suddetta scuola. Il testo del Patto è stato elaborato ed approvato dal Consiglio di Istituto, organismo nel quale sono rappresentate le diverse componenti della Comunità Scolastica, ivi compresi studenti e genitori.

Il presente patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia dello studente si ispira ai principi generali sui quali è fondato il regolamento di istituto,nell’osservanza del complesso di leggi e norme alle quali è comunque soggetta tutta l’attività didattica ed educativa della scuola italiana. Esso è finalizzato a definire in modo trasparente e condiviso i diritti e i doveri nel rapporto tra scuola e famiglia; il rispetto del patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, atto a rafforzare le finalità educative del Piano dell’offerta formativa dell’Istituto e il successo scolastico degli studenti.

Sottoscrivendo il patto la scuola si impegna a:

  1. creare un clima di serenità e di cooperazione con i genitori
  2. attuare con gli studenti un rapporto positivo, fondato sul dialogo e sul rispetto reciproco
  3. essere attenta alla sorveglianza degli studenti
  4. informare studenti e genitori degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione
  5. comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare dello studente allo scopo di ricercare ogni possibile collaborazione
  6. esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio
  7. effettuare il numero minimo di verifiche come previste dalle riunioni per materia
  8. correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e comunque prima della prova successiva
  9. incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze
  10. raggiungere gli obiettivi disciplinari, mettere in atto le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa
  11. favorire nello studente la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità.
  12. Sottoscrivendo il patto la famiglia si impegna a:
  13. prendere visione del regolamento della scuola, dello statuto delle studentesse e degli studenti e del Piano dell’Offerta Formativa
  14. collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui
  15. vigilare sulla costante frequenza dello studente, contattando anche la scuola per accertamenti
  16. limitare le uscite anticipate a casi eccezionali
  17. controllare che lo studente rispetti le regole della scuola(sia quotidianamente fornito di libri e materiale scolastico, rispetti il divieto dell’uso di cellulari..), che partecipi responsabilmente alla vita della scuola e che svolga i compiti assegnati
  18. rivolgersi ai docenti e al Dirigente scolastico in presenza di problemi didattici o personali che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente
  19. tenersi costantemente informata sull’andamento didattico e disciplinare dello studente
  20. riconoscere e rispettare il ruolo degli insegnanti nell’ambito educativo e disciplinare
  21. risarcire la scuola per i danni arrecati dall’uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento provocato dal cattivo comportamento dello studente.
  22. Sottoscrivendo il patto lo studente si impegna a:
  23. essere puntuale alle lezioni e frequentarle con regolarità
  24. non usare il cellulare durante le ore di lezione
  25. chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità
  26. intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente
  27. conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti
  28. rispettare i compagni e tutto il personale della scuola
  29. usare un linguaggio e curare un abbigliamento consoni al contesto educativo della scuola
  30. rispettare le diversità personali e culturali
  31. conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto e lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti
  32. rispettare gli spazi, gli arredi e i laboratori della scuola, osservando le norme sulla sicurezza e comportandosi in modo da non arrecare danni a terzi o al patrimonio della scuola
  33. svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa
  34. favorire la comunicazione scuola-famiglia
  35. sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti
  36. tenere un comportamento corretto durante le attività formative svolte all’esterno dell’istituto.

 

Il Dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione scolastica, con il presente patto si impegna affinché i docenti e il personale scolastico rispettino i diritti degli studenti e dei genitori previsti nel regolamento di istituto e nello statuto delle studentesse e degli studenti e richiamati implicitamente o esplicitamente nel presente patto.

 

La famiglia, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che:

  1. l’affidamento del minore alla custodia di terzi, in particolare della scuola, non solleva il genitore dalla responsabilità per gli eventuali danni arrecati alle persone o alle cose.
  2. il regolamento di istituto definisce le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari e delle relative impugnazioni
  3. le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno danno luogo a specifiche sanzioni, che, nei casi più gravi, vanno fino all’espulsione dall’istituto
  4. nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone o cose la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno

 

 Guastalla, ottobre 2014

 

Il Dirigente Scolastico                               Lo Studente                                                      La Famiglia