Il nostro Istituto

Mario CarraraMARIO CARRARA: (Guastalla, 2 novembre 1866 – Torino, 10 giugno 1937) è stato un medico e accademico italiano.

Fu uno dei padri della medicina legale italiana, proseguendo gli studi di Cesare Lombroso, e passò alla storia come uno dei pochissimi docenti universitari italiani che rifiutarono il Giuramento di fedeltà al Fascismo.


UNA SCUOLA PER MARIO CARRARA. MARIO CARRARA PER LA SCUOLA

21 e 22 Maggio 2013: due giornate di studio dedicate al medico guastallese che disse ‘no’ al fascismo.
Un’iniziativa sostenuta dall’Unione dei Comuni Bassa Reggiana

L’Istituto Professionale ‘M. Carrara’, in collaborazione con Provincia di Reggio Emilia, Comune di Guastalla, Unione dei Comuni Bassa Reggiana, Istoreco, ANPI, LANDIS, ISREBO e Istituto Parri, promuove, per il 21 e 22 Maggio 2013, due giornate di studi interamente dedicate a Mario Carrara, medico, scienziato e docente universitario, nato a Guastalla, che insieme ad altri undici professori negò il giuramento di fedeltà imposto dal regime fascista.

“La scelta di intitolare, lo scorso dicembre, l’Istituto Professionale di Guastalla al professor Mario Carrara, è stata fin dall’inizio accompagnata dal desiderio di approfondire, diffondere e condividere, anche oltre le mura scolastiche, la conoscenza di questo illustre difensore della libertà, esempio di dignità intellettuale e di rifiuto di ogni assoggettamento politico-ideologico del sapere” affermano i docenti della scuola guastallese.

Le iniziative dedicate a Mario Carrara prenderanno avvio martedì 21 Maggio alle ore 11.30, presso l’Istituto scolastico ‘M. Carrara’ di via Sacco e Vanzetti a Guastalla, con l’inaugurazione della mostra didattica ‘Il mito scolastico della marcia su Roma. La presa del potere del fascismo e la sua narrazione scolastica nelle scuole del regime’ (aperta sino al 2 giugno per le scuole e i cittadini. Info: 0522.824682). Dopo l’intervento introduttivo di Fiorella Ferrarini e Primo Benatti, rispettivamente vicepresidente e presidente dell’ANPI provinciale, Lorena Mussini di LANDIS e Maria Assunta Ferretti di Istoreco illustreranno la mostra che, allestita in collaborazione con il Laboratorio di Didattica della Scuola di Bologna, si sviluppa su due percorsi paralleli: quello storico della conquista del potere da parte del Fascismo e quello didattico della trasmissione del mito a scuola.
Sempre martedì 21 Maggio, alle ore 21, presso la sala Civica di Guastalla e alla presenza del Sindaco Giorgio Benaglia e della Dirigente dell’Istituto Prof. ssa Maria Sala, si terrà il primo incontro: Il guastallese Mario Carrara e il suo tempo. Il prof. Mirco Carrettieri, presidente di Istoreco - Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Reggio Emilia - proporrà una riflessione sul contesto storico incentrata su fascismo, scuola e Università, mentre lo storico e docente dell’Istituto, prof. Angiolino Catellani, presenterà la figura di Mario Carrara, antifascista.
Le iniziative della seconda giornata di studi, mercoledì 22 maggio, si svolgeranno presso il cortile interno di Palazzo Ducale. Alle ore 10.30, dopo l’intervento introduttivo di Mario Carrara, nipote ed erede dell’illustre medico, e di Mirco Carrettieri, gli studenti dell’Istituto Carrara presenteranno i loro lavori di ricerca sulla figura simbolo della scuola, intorno a tre temi: E Socrate bevve la cicuta, riflessioni sul Giuramento negato di Mario Carrara, a cura del prof. Catellani; Carrara e la scuola di Lombroso, a cura della prof.ssa Claudia Portioli e Carrara commenta Manzoni a cura del prof. Stefano Costanzi.

Con questa serie di iniziative, a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, l’istituto Mario Carrara vuole ricordare il coraggioso e attualissimo messaggio del professore e vuole sottolineare il ruolo della scuola, non come mero apparato burocratico d’istruzione, ma come luogo di libera formazione umana, intellettuale e professionale degli alunni, di dialogo culturale e di confronto delle idee per la formazione integrale della persona.

Mario Carrara (Guastalla 1866-Torino 1937), dopo gli studi liceali a Reggio Emilia e la laurea in Medicina e Chirurgia a Bologna, nel 1891 si recò a Torino, divenendo primo collaboratore di Cesare Lombroso e distinguendosi come medico, docente, scienziato e ricercatore in vari campi della medicina e dell’antropologia. Carrara fu uno dei soli dodici professori, tra i quasi 1200 dei vari atenei italiani, che nel 1931 negarono il giuramento di fedeltà richiesto ed imposto dal regime fascista. Cacciato dall’Università e da ogni altro ruolo professionale e scientifico per non essersi sottomesso al giuramento, fece della propria casa un luogo di ospitalità per l’ “intellighenzia“ antifascista. Finito nel mirino della polizia politica fascista, Carrara, venne arrestato e dopo la scarcerazione concluse la sua esistenza in una clinica privata di Torino, dove si dedicò fino all’ultimo istante ai suoi studi.

La mostra Il mito scolastico della marcia su Roma. La presa del potere del fascismo e la sua narrazione scolastica nelle scuole del regime è curata da Gianluca Gabrielli ed è promossa da LANDIS (Laboratorio Nazionale di Didattica della Storia), ISREBO (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Bologna Luciano Bergonzini), CEDOST (Centro Documentazione storico e Politica sullo Stragismo) e Istituto PARRI Emilia Romagna.
La mostra è allestita presso la sede dell’Istituto Mario Carrara di Guastalla, via Sacco e Vanzetti 1, e rimane aperta fino al 2 giugno per le scuole e i cittadini.
Per visite guidate telefonare allo 0522.824682.

Link Utili:

http://www.darvoce.org/news/rendiconto-sociale-per-listituto-carrara-guastalla/

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